A moderare il dibattito Roberto Sciarrone, Unitelma Sapienza, a Presiedere l'incontro Antonello Biagini, Professore Emerito dell'Università "La Sapienza".
Previsti i saluti di Anila Bitri, Ambasciatore di Albania e di Gemma Gesualdi, Presidente del rinomato "Brutium".
Ad intervenire Mario Bova, già Ambasciatore d'Italia in Albania, Maria Teresa Morelli, Professoressa Università Link, Maria Rosaria Valensise, Dirigente Tecnologa CNR e Aldo Renato Terrusi, autore del libro.
"Italiani prigionieri in Albania" di Aldo Renato Terrisi, Ed. Besa ( pubblicazione Ottobre 2024 )
Immediatamente dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, gli italiani civili e militari si trovarono intrappolati sul territorio albanese senza poter disporre della propria libertà, di potersi muovere, tanto meno di poter tornare in Patria.
Le potenze interessate alla risoluzione della causa albanese (Unione Sovietica, Stati Uniti, Inghilterra, Francia) sembrava che non avessero alcun interesse né possibilità verso il nuovo governo di Enver Hoxha le cui pretese, a causa dell’occupazione Italiana, che comunque aveva portato un certo benessere in tutto il paese, esigevano pesanti risarcimenti.
Il dissestato governo italiano, in estrema difficoltà, riuscì ad arrivare a un accordo umiliante col dittatore albanese, per cui migliaia di militari e moltissimi civili dovettero lavorare in Albania come ostaggi per risarcire i danni di guerra, spesso in condizioni pietose e degradanti per oltre dieci anni dopo la fine delle ostilità.
Attraverso i ricordi, le testimonianze, le fotografie dell’epoca e i documenti originali del processo di Valona nel 1945, ritrovati presso l’Archivio di Stato di Tirana e l’Archivio di Stato di Roma, riviviamo alcune delle pagine più cupe della storia del Paese delle Aquile.
"ALDO RENATO TERRUSI è nato a Valona, in Albania, nel 1945 da genitori italiani.
Dopo gli studi di fisica ha collaborato con i maggiori enti di ricerca italiani, dando il suo contributo a progetti di rilievo internazionale.
È consulente di alcune società e scrive su riviste specializzate. Appassionato di archeologia, astronomia e fotografia, si diletta anche con la poesia e la pittura".