Sono rimasto molto colpito dalle tante persone che a Roma dormono per strada ed ho cercato informazioni sulle iniziative dei Comuni e delle associazioni di volontariato per questi cittadini in grande difficoltà.
Ho letto con grande interesse la storia di un giovane, Walter Molteni, che ha studiato a Milano, a Pisa e negli Stati Uniti ed ha conseguito alcuni anni fa anche un master in criminologia.
È diventato direttore del personale di una catena di supermercati, ma ha perso il lavoro in seguito al fallimento dell'azienda.
Non è poi riuscito a trovare un'altra occupazione ed ha vissuto per strada otto anni. Ciò a dimostrazione che può capitare a tutti di perdere ogni cosa.
È riuscito però a far sentire la sua voce, ha scritto un libro, ha avviato una piccola attività imprenditoriale, coinvolgendo altre persone senza dimora, ha fondato "Clochard alla Riscossa", il sindacato dei senza casa.
E' diventato poi consulente del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per i senza tetto.
Molto apprezzabili le iniziative a Roma da parte del Comune, della Caritas, della Comunità di S.Egidio e di altre associazioni di volontariato.
Molto apprezzabili le iniziative a Roma da parte del Comune, della Caritas, della Comunità di S.Egidio e di altre associazioni di volontariato.
Il Comune di Roma ha attivato un servizio per le emergenze sociali con un call center con numerosi operatori, che rispondono tutto l'anno h24 al numero verde 800440022.

File interminabili di poveri che si rivolgono alla Caritas per un pasto caldo
L'intervento viene disposto sia a seguito di segnalazione pervenuta al centralino, sia per mezzo di una unità di strada che effettuano un monitoraggio costante della città.
A Roma la Comunità di S. Egidio ha pubblicato la guida 2025 "DOVE mangiare, vestirsi, lavarsi, per chi non ha casa o è in difficoltà.
E' distribuita gratuitamente a chi ne fa richiesta (Tel. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).
In Italia è stato di fatto abolito il reddito di cittadinanza, esistente in quasi tutti i paesi europei, e i fondi per l'accoglienza e l'integrazione dei migranti hanno subito un drastico taglio.
E ciò ha concorso a far esplodere l'emergenza sociale soprattutto nelle grandi metropoli.
Ritengo siano necessarie, pertanto, politiche pubbliche di assistenza sociale ispirate a maggiore umanità , ma anche adeguate politiche di sviluppo e di attrazione di investimenti per far crescere il sistema produttivo e l'occupazione.
Redazione