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Il tema della sicurezza informatica e del mercato delle informazioni è un tema sempre più importante all'interno della logica della sicurezza globale in un mondo sempre più regolato dall'informazione, dal loro controllo e, soprattutto dalla loro manipolazione, attraverso la disinformazione.

( nella foto di apertura Matteo Renzi e Nicola Gratteri )


E su questo tema è intervenuta anche con forte decisionismo la Premier Giorgia Meloni, "C’è un mercato delle informazioni. Penso si debba mettere fine a questo schifo" affermò Giorgia Meloni in un suo intervento.

Ma per la protezione dei dati è delegata, sotto la gestione diretta della Presidenza del Consiglio, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale  (Acn).

A scrivere sull'Agenzia nel suo recentissimo libro "L'influencer" è Matteo Renzi, già Presidente del Consiglio e distintosi negli ultimi tempi per gli attacchi al Senato molto critici nei confronti della Premier Giorgia Meloni.

L'ultimo libro di Matteo Renzi, "L'Influencer" edito da PIEMME e in libreria dal 18 marzo ( 192 pagine)

Per Matteo Renzi l'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, creata con un dispiegamento enorme sia di uomini che di mezzi, è caratterizzata dalla presenza nella stessa di dirigenti e funzionari chiamati "per raccomandazione o amichettismo, capendo poco o nulla di cyber".

Ovviamente vi sono anche all'interno dell'Agenzia esperti, consulenti e dirigenti di primissimo livello molto ferrati sull'argomento.

E certamente tutto ciò se dovesse rispondere al vero non è certamente scandalo o meraviglia essendo "l'amichettismo e la raccomandazione" da sempre l'unico requisito essenziale e determinante nel nostro Paese e non certamente da oggi per fare carriera e giungere a traguardi di tutto rispetto.

A dirigere l'Agenzia venne chiamato ai tempi del Governo Draghi nel 2021 l'ex direttore generale Roberto Baldoni che assegnò numerosi incarichi dirigenziali a un folto gruppo di ufficiali e poliziotti provenienti dal Dis ( Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza ).

Oggi a guidare l'Agenzia è Bruno Frattasi, ex Prefetto di Roma, nominato dal Governo a guida Giorgia Meloni.

Matteo Renzi avrebbe voluto alla guida dell'Agenzia il Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, a giudizio dello stesso Renzi,  tra i più competitivi nell'uso investigativo delle nuove tecnologie.

Nell'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale ( Anc) si contano circa 300 dipendenti con ben 172 dirigenti ( i 9 direttori centrali, i direttori, i consiglieri e gli esperti ). A questi si aggiungono ben 61 coordinatori.

E sono circa 80 i componenti del Csirt (Computer Security Incident Response Team), gli “smanettoni” che garantiscono la sicurezza e la resilienza delle strutture.

Per Matteo Renzi, in riferimento all'Agenzia" "Un Paese serio deve mettere in quei ruoli i superfunzionari che ha, esperti di cybersicurezza, del dark web e delle tecnologie avanzate".

Per come riporta anche Luigi Bisignani in un suo articolo pubblicato  su "Il Tempo" dal titolo "Renzi, l'Influncer e Meloni Watergate all'amatriciana".

 
Inutile soffermarsi sui tanti nomi presenti nell'Agenzia e riconducibili a personaggi noti.
 
Oramai è la normalità e nessuno più se ne scandalizzerebbe.
 
L'augurio è quello che una Agenzia che riveste sempre più un ruolo fondamentale e strategico e oggi più che mai possa concretamente funzionare e dare un contributo su un tema sul quale si gioca il vero potere.
 
Quello del controllo delle informazioni che sia sul piano nazionale e, soprattutto, su quello globale è oggi il vero e reale controllo del potere.
 
Chi controlla le informazioni sul piano globale controlla il mondo.
 
E lo strapotere di chi controlla i social e il mondo del Web è oramai evidente per tutti.
 
Il controllo dell'infosfera e la possibilità di manipolare l'informazione attraverso la disinformazione sono le nuove armi per la conquista e il controllo del mondo.
 
Ogni Paese deve attrezzarsi in tal senso cercando di tutelare le proprie informazioni al meglio.
 
Oggi l'intelligence si gioca tutta su tale esigenza.
 
All'Intelligence è legata la sicurezza di un Paese. Ed oggi la sicurezza e la necessità di elevarne il grado è quanto mai impellente e urgente.
 
E non solo con le armi ma soprattutto con la cybersicurezza.
 
Redazione

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