Pin It

Per come era prevedibile il fermo del noto giornalista Gabriele Carchidi, fondatore del blog "Iacchitè" che da anni denuncia la profonda corruzione e il malaffare che oramai contraddistingue una piccola città del Sud, Cosenza, un tempo denominata "L'Atene della Calabria", ma oggi in piena decadenza divorata da una classe politica inenarrabile, non poteva che assurgere a fatto nazionale.

( un momento del fermo del giornalista Carchidi ripreso da un video ) 

Molti gli articoli pubblicati da numerose testate nazionali corredate del video nel quale si vede chiaramente quanto accaduto e le modalità con le quali si è svolta l'intera vicenda.

Video divenuto virale in breve tempo nel mondo Web.

E sulla vicenda Alleanza Vedi Sinistra ha anche presentato una apposita interrogazione parlamentare al Senato.

In merito a tale interrogazione riprendiamo la nota dell'ANSA. 

"Avs, interrogazione su cronista fermato a Cosenza. Clima pesante 'Gettato a terra e ammanettato da 4 agenti di Polizia' (ANSA) - ROMA, 24 MAR -

Alleanza Verde Sinistra al Senato presenterà un'interrogazione sul caso del giornalista fermato e portato in Questura a Cosenza.

Lo annuncia il capogruppo Peppe De Cristofaro. "Il clima di crescente repressione e controllo che si sta diffondendo nel Paese è allarmante. L'episodio avvenuto ieri a Cosenza nei confronti del direttore del blog 'Iacchitè', Gabriele Carchidi, rappresenta un grave campanello d'allarme per lo stato della libertà di informazione in Italia.

Il giornalista è stato fermato per un controllo, gettato a terra e ammanettato da quattro agenti della Polizia di Stato mentre passeggiava per le vie della città: una scena che, documentata in un video, solleva seri interrogativi sul rispetto dei diritti fondamentali e delle garanzie costituzionali.

Con la destra al governo si respira un clima pesante e di controllo, e la prossima approvazione del ddl Sicurezza aggraverà la situazione.

Presenterò un'interrogazione urgente al Ministro Piantedosi per sapere i motivi di questo fermo, per fare piena luce sulla vicenda e per accertate eventuali responsabilità. Episodi come questo non possono e non devono diventare la norma", spiega.

"I giornalisti, soprattutto quelli che conducono inchieste scomode, devono poter lavorare senza timore di abusi o ritorsioni, prosegue De Cristofaro. Il Ddl Sicurezza, di prossima approvazione, rischia di aggravare ulteriormente la situazione, perché contiene norme securitarie che mettono a rischio il diritto di manifestare, la libertà di stampa e le più elementari garanzie costituzionali", aggiunge il senatore.

"Non è possibile che questo Paese sia diventato un porto franco per i torturatori libici e un pericolo per le libertà fondamentali dei cittadini.

Ci opponiamo a qualsiasi deriva autoritaria e difendiamo con fermezza i principi dello Stato di diritto. La libertà di stampa è un pilastro essenziale della nostra democrazia", conclude De Cristofaro".

Fonte: ANSA

Pin It