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Che Roma negli ultimi tempi sia stata letteralmente invasa da un fiume di cocaina e di altre sostanze è oramai fuor di ogni dubbio. E l'ultima ed importante operazione dei carabinieri del Comando provinciale con 26 arresti ne è la prova.


Il collaboratore di giustizia Fabrizio Capogna fra le sue numerose dichiarazioni ha affermato che "Nella Capitale arrivano di media due tonnellate di droga al mese".

Una quantità impressionante che alimenta le numerose piazze di spaccio collocate per lo più nei quartieri di Tor Bella Monaca, Quarticciolo, Quadraro, Cinecittà, Tuscolano, Giardinetti, Primavalle e Casalotti.

Affari ed incassi per centinaia di milioni di euro che vengono poi reinvestiti in attività apparentemente legali per essere riciclati e ripuliti.

Un meccanismo che alimenta quella "mafia Imprenditrice" che sempre più e oramai da anni ha sostituito e continua a sostituire la struttura economica e imprenditoriale della Capitale.

Un maxisequestro di panetti di cocaina pura proveniente dal Messico

Una economia falsata e illegale che giorno dopo giorno erode sempre più spazio all'imprenditoria pulita che è sempre più in difficoltà, fino a quando arriverà il giorno in cui l'economia criminale sarà la stragrande maggioranza di tutto l'apparato economico romano e anche nazionale.

E per come predisse il boss dei due mondi, Don Masino Buscetta,"il giorno in cui l'economia sarà tutta criminale, quel giorno la mafia avrà vinto", storico pentito di mafia sulle cui dichiarazioni i giudici Giovanni Falcone e Paolo  Borsellino imbastirono il Maxiprocesso di Palermo che nei lontani anni '80 fu la vera e prima vittoria dello Stato contro la mafia.

"La Mafia ha vinto", libro - intervista a Tommaso Buscetta di Saverio Lodato ( Mondadori - 1999 )

Frase che Don Masino Buscetta scrisse nel suo libro - testamento "La Mafia ha Vinto", libro - intervista a cura di Saverio Lodato pubblicato nel mese di ottobre 1999, qualche mese prima che Don Masino Buscetta cessasse la sua vita nell'aprile 2000 a 71 anni negli USA, sconfitto da un brutto male.

Vittoria che i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino pagarono con la loro vita.

L'importanza e il peso dell'organizzazione smantellata dall'inchiesta è delineata nell'ordinanza cautelare per i 26 incriminati di ben 980 pagine.

L'aver rintracciato la presenza di cocaina persino nell'aria in alcuni quartieri romani conferma quale sia il consumo della polvere bianca.

Si giunge persino a quantificare in circa 400.000 i soggetti che nella Città Eterna fanno uso quotidiano di coca.

Una cifra enorme che rende bene l'idea di cosa possa significare in termini economici il grande affare della coca.

Ed essendo oramai un fenomeno dilagante che coinvolge sempre più le nuove generazioni e pur lodando le operazioni di repressione da parte delle forze dell'ordina manca quel sentimento collettivo che dovrebbe indurre tutti a coalizzarsi per riportare il dramma del consumo delle droghe all'attenzione dell'opinione pubblica e alla creazione di una rete che comprenda più attori possibili per agire sulla prevenzione e sulla crescita della consapevolezza che abusare di sostanze stupefacenti è una scelta errata che conduce solo a sofferenze devastando famiglie e giovani vite.

Ma in una società dove regna solo l'individualismo, il consumismo più sfrenato e dove quello che conta è solo il Dio Denaro pensare ad un risveglio della collettività appare sempre più una grande utopia.
 

Redazione

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